Archivio per la categoria ‘Politica Nazionale’

17 Dicembre 2007- Consiglio Nazionale

17 Dicembre, 2007
Ufficio stampa
IL CONSIGLIO NAZIONALE
 
  • Il Consiglio Nazionale approva la relazione del Segretario politico e le comunicazioni del Presidente Sen. Rocco Buttiglione e dà mandato ai gruppi parlamentari di continuare nella loro azione di ferma e decisa opposizione al Governo Prodi che produce di giorno in giorno gravi ed evidenti danni al Paese per la sua condizione di subalternità alla sinistra radicale;
  • apprezza l’intervento dell’on. Pier Ferdinando Casini e ne sottolinea con gratitudine e soddisfazione l’impegno a sostenere senza riserve la linea politica e i vertici del partito in questa difficile fase della vita politica;
  • ricordati e confermati i deliberati congressuali secondo cui: “Noi lavoriamo perché questa triste esperienza di governo si interrompa prima possibile ma, al tempo stesso, diciamo con estrema chiarezza, che andare subito al voto non servirebbe a nulla. Tornare alle urne senza aver prima sciolto i nodi che impediscono al bipolarismo italiano di funzionare come nel resto d’Europa, vorrebbe dire ritrovarsi, subito dopo, esattamente al punto di partenza. Alla base c’è una riforma elettorale, che noi continuiamo a identificare con il modello tedesco: l’obiettivo è arrivare ad un bipolarismo maturo e mite, fatto di alleanze convinte e non obbligate, basate su piattaforme programmatiche omogenee, identità e valori comuni” (Relazione del segretario Cesa approvata dal Congresso), prende atto con soddisfazione della larghissima convergenza di gran parte della maggioranza e dell’opposizione sia sull’analisi, sia sulla proposta di riforma elettorale sul modello proporzionale tedesco formulate dall’on. Cesa nell’Aprile del 2006;
  • ricordata e confermata la mozione approvata dal Congresso secondo cui: “Il 3° Congresso nazionale dell’UDC impegna il Segretario Nazionale, il Consiglio Nazionale ed i Gruppi parlamentari a definire in tempi brevi una legge-quadro sui sistemi elettorali locali, regionali e nazionali ispirata ai principi indicati nel Manifesto costitutivo dell’UDC deliberato il 2 febbraio 2002: proporzionalità; preferenza; stabilità di governo. Per quel che concerne il sistema elettorale nazionale l’UDC ritiene che, il sistema oggi vigente in Germania, nella logica della democrazia dell’alternanza, consenta meglio di altri sistemi di assicurare adeguata rappresentanza proporzionale per le forze politiche concorrenti e alternative e di comporre alleanze di governo omogenee” dà mandato al Segretario di perseguire in ogni sede l’obiettivo di un sistema elettorale secondo il modello tedesco;
  • valutato che l’iniziativa dell’on. Berlusconi di costituire il cosiddetto “Partito del popolo della libertà” appare ispirata, per la metodologia seguita e per le esplicite dichiarazioni, a intenti populisti e comunque tende a penalizzare gli altri Partiti del centro-destra, rivendica l’autonomia, l’indipendenza e la centralità dell’UDC nella costruzione di un partito dei moderati che offra rappresentanza politica a tutti gli elettori che aspirano anche in Italia al modello del popolarismo europeo;
  • ricordato che secondo lo Statuto dell’UDC: “Il Segretario politico ha la rappresentanza politica del Partito, attua la linea politica determinata dal Congresso secondo le deliberazioni del Consiglio nazionale e della Direzione, dirige e coordina le attività del Partito”. Richiama tutti i dirigenti del partito ai propri doveri e condanna ogni iniziativa sviluppata al di fuori degli indirizzi congressuali e finalizzata ad interferire con le prerogative del Segretario, a screditare e depotenziare – in una fase politica così delicata – l’iniziative e la proposta politica del partito e a disorientare gli iscritti e gli elettori dell’UDC.


Consiglieri firmatari: 301

UDC: CASINI, BERLUSCONI OSSESSIONATO DA NOSTRA AUTONOMIA

17 Dicembre, 2007
Roma, 17 dic. (Adnkronos) – “Berlusconi parla tutti i giorni della ‘cosa bianca’, c’e’ una vera ossessione, c’e’ la paura che ci sia autonomia politica. Noi dobbiamo competere con Berlusconi fino all’ultimo per i voti dei moderati”. Lo dice Pier Ferdinando Casini nel suo intervento al consiglio nazionale dell’Udc ribadendo l’intenzione del partito di farsi il seme di una formazione che aggreghi i moderati, mentre “il partito del popolo e’ la caricatura di un partito dei moderati”, come dimostra anche la presa di distanza di Ferdinando Adornato.