
Lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU) costituisce una delle maggiori inadempienze del “sistema” di raccolta/ differenziazione/ stoccaggio.
Svariate sono le norme sia nazionali che regionali sull’argomento.
Il D.Lgs n. 152 del 3 Aprile 2006, rafforza il Decreto Ronchi e stabilisce che entro il 2008 i RSU devono essere differenziati, al conferimento (cassonetto), nella misura del 40 % e purtroppo dalla pubblicazione della norma, nel centro-meridione le percentuali sono ampiamente prossime allo ZERO!
In città, fuori città, sotto i ponti, ovunque sia possibile non farsi vedere, ci sono carcasse di elettrodomestici, calcinacci, mobili e quant’altro. Materiale riciclabile e non, giunge in discarica in modo indifferenziato, con forti profitti per chi gestisce una discarica e forti danni economici per le amministrazioni comunali che ancora non comprendono l’importanza di pretendere, sia dai cittadini che dai gestori, la Raccolta Differenziata alla fonte.
Alle amministrazioni comunali il compito di stabilire, in particolare, le modalità del conferimento della raccolta differenziata, promuovere il recupero, con iniziative dirette a limitare e favorire il riutilizzo ed il riciclaggio degli stessi, come citava anche la vecchia Legge “Ronchi”.
Il reperimento di aree destinate a piattaforme di riciclaggio per assegnarle a società o cooperative di giovani disoccupati potrebbe in parte risolvere l’effetto “NIMBI” (lontano dal mio giardino). Finirebbe l’incresciosa pratica dello scarico abusivo, le città sarebbero meno ingombre da cumuli di rifiuti, si applicherebbero tributi più bassi in quanto i costi di esercizio sarebbero “mitigati” dal riciclaggio, possibile sono con una buona percentuale di Raccolta Differenziata.
In Campania, nessuno da vent’anni ha mai affrontato l’argomento ed i fatti sono sotto gli occhi di TUTTI. Il mondo intero osserva in TV il degrado di una Nazione che partecipa ancora al G8. Speriamo ancora per molto mà …
L’emergenza rifiuti della Campania deve farci riflettere su tre punti importanti:
- Educazione del cittadino alla Raccolta Differenziata;
- Reperimento di soluzioni economicamente vantaggiose per i cittadini;
- Costituzione di società cooperative locali per l’intera gestione dei rifiuti;
Diversamente la Campania sarà solo l’inizio di una lunga sequela di crisi regionali e nazionali.
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