Archivio per Dicembre 2007

SANITA’: MOLISE; TAMBURRO (UDC),PIANO NON CONVINCE DEL TUTTO (24.12.07)

24 Dicembre, 2007

CAMPOBASSO, 24 Dembre 2007

 Riccardo Tamburro

L’esponente di maggioranza in Consiglio regionale del Molise Riccardo Tamburro (Udc) si è impegnato a lungo per spiegare i motivi che lo hanno indotto a chiedere il rinvio dell’esame del Piano sanitario regionale.

Tamburro ha inoltre ribadito che, a suo parere, non bisogna essere travolti dalla fretta di rispettare la formalita’ di una data (il 31 dicembre 2007), per approvare a tutti i costi un Piano contenente aspetti che, ha detto, ”non ci convincono del tutto” del quale, in futuro, i molisani ne pagheranno pesantemente le spese.

fonte: (ANSA.it)

Don Antonio Di Lalla e “le case di Barbie” (22.12.07)

22 Dicembre, 2007

Un duro intervento di Don Antonio Di Lalla, parroco e giornalista di Bonefro contro la classe politica molisana assuefatta alle malefatte degli uni e degli altri. Una coraggiosa dichiarazione fatta al quotidiano Primo Piano.

Il suo è un giudizio indignato: “I nostri signori onorevoli che stanno al governo che fanno?”.

A Bonefro, dove c’è la sua parrocchia, ancora una quarantina di famiglie vive nelle sistemazioni provvisorie messe su subito dopo il terremoto di cinque anni fa.
Nei famosi ‘chalet’, di cui tanto si entusiasmò l’allora premier Berlusconi e che don Antonio Di Lalla ha ribattezzato, con il dovuto cinismo, ‘case di barbie’.
Da cinque anni sempre li, tra estati torride e inverni rigidi. Mica facile andare avanti senza chiedersi come mai, di chi è la colpa.
La filosofia sta dietro a ogni parola del prete-giomalista: “Abbiamo amici al governo -precisa -, ma non abbiamo governi amici”.

La ricerca della verità è lo sprone di ogni suo intervento, di ogni sua accusa. Don Antonio non ha paura di parlare. Attacca perché crede che sia giusto: non si può accettare il fatto che tanta gente viva ancora negli chalet di barbie.

Iorio, ragiona don Antonio, direttore responsabile del periodico del cratere, non si relaziona con il consiglio regionale, lui risponde direttamente al governo centrale: “bene, com’è possibile che i nostri tre parlamentari del centrosinistra, Ruta, Massa e Astore, non indaghino su come ha gestito e sta gestendo i fondi per il post-sisma?”.

Quelle dei tre “signori onorevoli, ma toglierei onorevoli, sono responsabilità molto gravi. Il problema è che Ruta, Massa e Astore sono della stessa risma di Iorio”.


Don Antonio denuncia le consuete logiche clientelari che sempre s’addebitano al potere e non teme l’etichetta di populista.

“Se populismo, se cioè attaccare la destra e la sinistra, puressendo dichiaratamente schierati a sinistra, significa stare dalla parte dei più deboli, corro il rischio della bolla”.

I tre parlamentari molisani dell ‘Unione non mi danno granché fiducia rivela pubblicamente il direttore del mensile dei terremotati. Il dubbio (legittimo) si ripropone come un ritornello: “se un anno fa alla Regione avesse vinto il centrosinistra le cose sarebbero davvero andate diversamente?”

Il sospetto non esalta: forse con i soldi dell’articolo 15 non sarebbe stata finanziata la patata turchesca, ma “il bisogno diffuso”, quello che crea la dipendenza dal politico di turno, quello che fa il paio con clientelismo, anche l’Unione l’avrebbe comunque alimentato nei cittadini che trascorrono il quotidiano in attesa della sistemazione promessa.
Ma don Antonio intanto pensa a reagire: “Abbiamo creato una nuova virtù, l’indignazione – conclude – che è fondamentale per non cedere alla rassegnazione”.

E’ cosi che si prova andare avanti nel cratere.

(fonte: http://campobasso.blogspot.com/2007/12/ruta-massa-e-astore-sono-della-stessa.html)

Dubbi sull’Azienda Ospedaliera Universitaria (22.12.07)

22 Dicembre, 2007

L’UDC esprime valutazioni positive sul Piano Sanitario ma solleva dubbi sull’Azienda Ospedaliera Universitaria.

A dire dell’Udc gli aspetti positivi del Piano sono il potenziamento dell’assistenza territoriale, il tentativo di razionalizzazione del sistema ospedaliero e la costruzione di una rete intermedia di strutture assistenziali a bassa intensità come le RSA e i Country Hospital.

“Tuttavia l’Udc ha forti dubbi in merito ad alcuni punti che meritano di essere chiariti – si afferma in un comunicato stampa – per evitare che scelte improvvide possano fortemente peggiorare la sostenibilità economica dell’intero sistema e nell’esclusivo interesse dei Molisani, che già stanno pagando fin troppo per sprechi e deficienze programmatorie che vengono da lontano e stanno determinando sacrifici per tutti”.

In primo luogo si esprime preoccupazione per la tenuta del sistema sanitario, verso la costituzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, la quale determinerebbe la trasformazione dell’Ospedale Cardarelli in una struttura universitaria con possibili problemi di riduzione dell’assistenza e aumento della spesa per il pagamento di prestazioni, che rapidamente potrebbero portare ad un impoverimento progressivo delle risorse disponibili.

“Per tale motivo si è proposto di rispondere alle esigenze di sostegno della Facoltà di Medicina attraverso un protocollo di intesa molto più rispondente alla realtà molisana e con il coinvolgimento di tutti gli ospedali della regione – si afferma nella nota del Partito – Preoccupazione anche desta l’emergere di interessi politici localistici e di campanile, che rischiano di danneggiare la filosofia complessiva del piano portando di nuovo a sprechi e doppioni di reparti e discipline. Per questo l’UDC ha chiesto un ritorno ad una valutazione obiettiva, evitando la possibilità di creare posti letto laddove non necessari”.

Inoltre pur concordando sulla riduzione, da 13 a 7, del numero dei distretti, l’Udc chiede che venga effettuata una riperimetrazione del territorio, maggiormente rispondente ad una logica di razionalizzazione e di risposte alle richieste delle amministrazioni locali e dei cittadini.

Infine il segretario regionale del Partito, Alberto Montano, ha ribadito la necessità di un confronto tra tutti i Partiti che sostengono il Governo Regionale per parlare di tutti i problemi che riguardano le scelte che la Regione deve fare per il suo futuro, ad iniziare proprio dalla Sanità.

(http://www.caffemolise.it/)

UDC regionale: forti dubbi sul Piano Sanitario Regionale (21.12.07)

21 Dicembre, 2007

Nella tarda serata di ieri 21 dicembre il Presidente della Giunta regionale, On. Michele Iorio ha incontrato il Segretario regionale UDC, Alberto Montano ed il gruppo regionale UDC, per analizzare gli emendamenti al Piano Sanitario regionale in discussione nella quarta commissione consiliare.

L’ultima riunione della Commissione si era conclusa con un nulla di fatto, non essendo stato possibile raggiungere un accordo sugli emendamenti presentati.
L’UDC riconoscendo la validità di massima del Piano, che fissa delle fondamentali regole di programmazione e razionalizzazione della spesa sanitaria, contesta le logiche localistiche che sembrano prevalere nelle modifiche proposte al Piano e la costituzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria che snatura le logiche di fondo del PSR che tenta di ridurre la spesa rendendo possibile la tenuta economica del sistema garantendo contemporaneamente una buona risposta sanitaria ai bisogni dei Molisani.

Il Presidente Iorio, nell’incontro di ieri, dopo una attenta analisi ed un utile confronto, ha mostrato di condividere le osservazioni fatte dall’UDC, garantendo l’ approvazione delle proposte di emendamento presentate prima in Commissione e quindi in Consiglio Regionale, per apportare i necessari correttivi al Piano. Restano invece diverse le posizioni riguardo la costituzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria.

Su questo punto l’ UDC riconferma la sua posizione contraria perché, la trasformazione dell’Ospedale Cardarelli in una struttura universitaria, creerebbe il rischio di impoverimento dell’assistenza, aumenterebbe l’apparato burocratico con un conseguente aumento dei costi. La neonata Facoltà di medicina potrebbe avere una ottimale forma di sostegno, più consona alle esigenze della regione, tramite un sistema di protocolli di intesa tra la Regione, l’Università, la ASREM che vedrebbe la partecipazione delle realtà ospedaliere e delle strutture di eccellenza regionali già esistenti sul territorio.

L’UDC riconferma con forza la necessità di evitare, nel Piano Sanitario regionale, il rischio di nuovi sprechi, di duplicazioni di reparti, di assegnazione irrazionale di posti letto, per ottimizzare al meglio le poche risorse disponibili.

La quarta Commissione tornerà a riunirsi il prossimo 24 dicembre e sarà la prima sede di verifica della buona intesa raggiunta.

fonte: (http://www.termolionline.it/notizie/piano-sanitario-il-segretario-udc-montano-ha-incontrato-il-presidente-della-regione-iorio-1746.html)

Piano energetico nazionale (20.12.07)

20 Dicembre, 2007

Riaprire il dialogo sulle fonti energetiche ed in particolare sul nucleare ma senza scontri ideologici: “Se non abbiamo il coraggio di dire sì al nucleare, se non rimettiamo in moto l’Italia con un processo di modernizzazione finiremo al freddo, in serie B e con costi superiori all’Unione europea”.
Lo afferma, in occasione di un convegno organizzato sul nucleare, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini evidenziando come l’energia pulita “sia una concreta possibilità di abbassare i prezzi”.
Quindi invita le forze politiche ad impegnarsi “senza scontri ideologici per far tornare l’Italia al progresso”.